Come scegliere nome ed estensione per un dominio?

La URL di un sito, quella che vediamo nella barra del browser, è composta da parti differenti che possiamo identificare meglio usando dei colori.

Composizione del nome a dominio:

I 3 colori ci aiutano distinguere le parti dell’URL che compongono il tuo nome a dominioUn dominio è un nome usato per scopi di identificazione su Internet. In WordPress un... ovvero:

  1. Nome a dominio (verde)
  2. Sottodominio (rosso)
  3. Estensione (blu)

I domini principali, che sono identificati con i loro nomi di dominio, hanno estensioni come .com, .org, .net, ecc (Es. http://www.miosito.com).

I sottodomini sono un componente di livello inferiore di un dominio principale e precedono il nome di dominio. (Es. http://diario.miosito.com) sottodominio.dominioprincipale.estesione

Come scegliere il NOME giusto per un dominio?

Le regole generali dei Motori di Ricerca, consigliano di scegliere nomi di sito pertinenti al contenuto, ma non è un dogma. Ci sono infatti molti siti di successo che portano nomi senza significato particolare, ma sono riusciti a ben posizionarsi su Google grazie a campagne Adv e soprattutto a tutte le altre attività SeoQuesta siglia sta per Search Engine Optimization (trad: Ottimizzazione per i Motori di Ricerca) Comprende... More intraprese.

Articoli e trattini – nel nome a dominio, come incidono?

A meno che non facciano parte di un cognome o della ragione sociale, è meglio evitare nomi a dominio contenenti articoli “il,lo,la,un,uno” che allungano inultimente la URL del sito e possono indurre in confusione chi tenta di ricordarlo.
Sconsigliato in generale anche l’uso del trattino che può agire talvolta come un indicatore di spam. (Questa regola vale in linea di massima, poiché ci sono siti in cui il trattino aiuta a comprendere le attività trattate).

Top-Level Domain (TLD), Country-Level Domain (CLD) e nuove estensioni.

  • I domini di primo livello (come .com e .net) sono le estensioni associate a nomi di dominio.
    Per ottenere i migliori risultati di posizionamentoIn generale, posizionarsi sul mercato significa, per un'azienda come per un professionista, rendersi visibile al... More, è consigliabile preferire sempre le conosciute com, org, net, e così via.
  • I domini CLD sono quelli che indicano il Paese: .it per l’Italia o .es per la Spagna.
  • Le nuove estensioni come .pizza oppure .video sono indicative dell’attività e vengono registrate principalmente er avere un ritorno d’immagine.

Un sottodominio che cos’è?

E’ un nome di dominio “terzo livello”, che fa parte di un più ampio, dominio di primo livello.
Ad esempio, “blog.miosito.com” e “english.miosito.com” sono entrambi i sottodomini di “.miosito.com“, il dominio principale.
http://www.miosito.com.com (www è il sottodominio)
http://miosito.com (non ha sottodominio)
Da non confondere con i sottodomini sono le cartelle, cioè directory che definiscono ulteriori aree del sito (vedi esempio sotto, riferito al sito melatoscana.com – NdA: puramente inventato a scopo esemplificativo).
Mentre il sottodominio si scrive prima del nome a dominio, i nomi delle cartelle sono successivi e si posizionano dopo uno slash. /

Alcuni consigli SEO per i domini.

Attenzione: dare il giusto nome al sito comporta i vantaggi sotto elencati, che però entreranno in gioco soltanto se il sito rispetterà le altre regole di coerenza nei contenuti e negli attributi, indicati dalle pratiche di una buona SEO.

Per massimizzare il traffico dei motori di ricerca, è importante scegliere il nome del vostro dominio tenendo presente alcune regole base:

1. Domain Name Memorability: due parole sono meglio di una?

Fermo restando che gli utenti, preferiscono il nome breve, facile da ricordare e da digitare, è anche vero che i Motori di ricerca non mostrano di preferire nomi di dominio corti o lunghi. Invece si possono trarre benefici da un nome a dominio che specifichi meglio ciò di cui il sito si occupa.

Il nome a dominio “mela” ad esempio è un termine conosciuto e chiaro a tutti, ma se desiderate valorizzare un particolare tipo di mela (o di territorio), è consigliabile registrare, ad esempio “melatoscana”. Se poi oltre al prodotto fresco, vogliamo vendere dei trasformati, oppure trattiamo diverse varietà di mele toscane, potremo creare sottodomini o cartelle; esempi:
marmellata.melatoscana.com
melatoscana.com/golden

2. Domini che comprendono parole chiave – parola d’ordine: COERENZA.

Rifacendosi all’esempio precedente, quante parole chiave conviene allora inserire nel nome del dominio? Una o al massimo due.

  • Il nome di dominio è di per sé un fattore di rankingIl ranking è il valore che i motori di ricerca danno ai siti e alle... che incide nell’ordine di classifica deciso dai motori.
  • Avere parole chiave pertinenti, in un nome di dominio, è vantaggioso anche perché il nome di dominio è il testo che altri utenti di Internet potranno utilizzare come testo di ancoraggio durante il collegamento.

Attenzione però: avere una parola chiave nel dominio è utile, ma può anche portare a un esame più attento da parte dei motori ed incidere negativamente nella valutazione, se i contenuti non si rivelano di qualità.

Ad esempio: se create un sito dal nome “trattoriamilanese” ma poi ci mettete articoli e banner che trattano altri argomenti, il bel nome a dominio che siete riusciti ad accaparrarvi non vi aiuterà affatto nel posizionamento.

Quindi procedete con cautela nell’attribuzione di parole chiave al nome del dominio, assicurandovi che i contenuti siano pertinenti e la struttura di pagine categorieSono gli elementi che permettono di organizzare in modo ordinato e razionale gli articoli. Puoi..., coerente.

3. Sottodomini o sottocartelle?

Molti esperti in passato raccomandavano ai webmaster di creare aree come blog in sottocartelle, piuttosto che sottodomini. (Vale a dire www.miosito.com/blog/ piuttosto che blog.miosito.com). Le eccezioni a questa regola sono siti specifici della lingua. (Vale a dire, en.example.com per la versione inglese del sito).

In realtà questa regola non si è dimostrata poi così rigida e posizionare un blog anche in un sottodomionio, quando viene visitato costantemente ed ha adempiuto a tutte le altre buone pratiche SEO, ottiene la stessa visibilità che se fosse ospitato in una sotto-cartella.

4. Registrazione domini – Lunghezza

La lunghezza di registrazione del dominio incidano come un fattore di SEO è un mito. In proposito Matt Cutts di Google, ha detto: “Per quanto a mia conoscenza, nessun motore di ricerca ha mai confermato che la lunghezza di registrazione sia un fattore nel punteggio.

5. Il dominio ha avuto “guai” in passato? Controlliamo.

Potreste aver scelto un dominio disponibile, ma che in passato ha ospitato un sito non gradito a Google (contenuti offensivi o pornografici, etc.). Meglio fare anche quest’ultimo controllo prima di acquistarlo, utilizzando il servizio di archive.org dove potete consultare le versioni passate dei siti pubblicati.


Fonti da cui trarre altre letture utili:

MOZ – “Domain” (english)

SEJI – How to choose a domain name for maximunm SEO (english)

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