Lavorare da freelance con WordPress ed altre competenze digitali.

Freelance? Prima di incassare, dovrai spendere denaro e/o risorse personali

Come sappiamo, ogni nuovo arrivato deve pagare lo scotto del noviziato e prepararsi ad un periodo di “semina” prima di raccogliere incassi, quindi è salutare conoscere in precedenza le spese obbligatorie da affrontare e le risorse personali da investire per la creazione del proprio marchio con una posizione regolare nei confronti del fisco. Iniziamo con queste ultime e ci togliamo subito il pensiero 😉

Freelance in regola: aprire la Partita Iva si o no?

Non è l’argomento di partenza quando si pensa di vivere delle proprie competenze / produzioni, ma ad un certo punto diventa naturale farsi delle domande sugli aspetti fiscali della futura attività.

Sappi che per lavorare autonomamente può bastare, all’inizio, rilasciare ricevute per prestazioni occasionali, se si resta entro gli importi stabiliti per legge, altrimenti è obbligatorio aprire la P.Iva che è comunque il percorso necessario per sviluppare un giro d’affari adeguato al tuo mantenimento ed oltre.

Aprire la P.Iva subito o usare la prestazione occasionale? Fatti i conti!

Una volta appurato come puoi rilasciare ricevute o fatture, resta il punto di come farsi conoscere per acquisire clienti. Come prima cosa ti consiglio di dare un’occhiata alla varie comunità dei professionisti del digitale, non solo italiane, ma anche estere.

Community e Relazioni Digitali: le prime risorse utili per l’aspirante freelance.

A seconda dell’indirizzo che hai preso (marketing, tecnico..) troverai in siti come questo, gruppi di professionisti ed aziende già presenti sul mercato, dai quali trarre indicazioni e con cui intrecciare relazioni.

Anche sui Social Media le persone si riuniscono in comunità tematiche, aggregate dall’interesse condiviso per un certo argomento.

WordPress Official

Community ufficiale di WordPressSe ad esempio la strada che hai scelto è quella dello Sviluppo WordPress, il primo ambiente da frequentare è la Community ufficiale di WordPress, iscrivendoti al sito ed al canale Slack utilizzato.

Tieni d’occhio anche i Meetup, ne potresti trovare nelle tue vicinanze ed iniziare a conoscere gli altri interessati al CMS e gli esperti WordPress che li organizzano.

Su Facebook:

WordPress – International:

Gli sviluppatori di medio ed alto livello di tutto il mondo, si ritrovano nel gruppo Advanced WordPress. In questo gruppo trovi i developer del Core di WordPress ed iscritti come il proprietario di Yoast.
Lì si parla esclusivamente inglese ed è sconsigliabile frequentarlo senza avere acquisito, oltre alla padronanza di questa lingua, anche abbastanza conoscenze tecniche per seguire e commentare i post.

WordPress – Italia 

Se invece hai acquisito abbastanza competenze e vuoi metterle in luce aiutando i meno esperti, allora puoi entrare in gruppi Facebook italiani come il gruppo Supporto WordPress legato a questo sito, in cui i freelance rispondono a chi chiede supporto con consigli e link e si rendono disponibili per collaborazioni e progetti.

Nei gruppi WordPress italiani si condividono, tra professionisti, anche post su novità del settore o sui propri lavori. Quindi capita che diventino anche per i professionisti affermati, ambienti di approfondimenti e scambi con i colleghi.

Gruppi su altre discipline

Naturalmente Facebook si riuniscono anche esperti (e neofiti) di SEO e WebMarketing,  di Grafica e WebDesign etc.  Le numerose community sono reperibili con facili ricerche, ma se vuoi indicazioni precise, puoi sempre chiedere ad uno degli esperti – del settore che ti interessa – iscritti in questo sito.

Che cosa trovi immediatamente nelle comunità tematiche.

Le domande degli altri e le risposte degli esperti.
Se parti da zero farai bene, prima di pubblicare le tue domande, a leggere attentamente gli interventi degli altri iscritti che, noterai, avranno livelli di competenza piuttosto diversi.

Dai gruppi, quando inizierai ad avere familiarità con parole e concetti che vedi nei post, potrai avere link e soprattutto consigli e recensioni su temi e plugin, ma non solo.
Tutorial ed altro materiale didattico fanno parte di quello che normalmente gli iscritti ai gruppi si scambiano. Diversi esperti pubblicano, come in questo sito, le guide scritte nei loro siti, unitamente a casi pratici.

Queste relazioni e tutto questo materiale, unito alla pratica che intanto devi iniziare a fare, sono gli strumenti che hai a disposizione per diventare un professionista e vivere del frutto delle tue competenze.

Che tipo di Lavoratore Autonomo vuoi essere?

Sono le due scelte che differenziano principalmente i lavoratori autonomi. Viaggiare lavorando, d’altra parte, è un’alternativa di vita che sta conquistando sempre più persone, anche non giovanissime, desiderose di cambiare schema e qualità della loro esistenza.

Vuoi lavorare da casa o diventare Nomade Digitale?

Lavorare in autonomia è una scelta di libertà, quando non è dettata dalla contingenza della mancanza di contratti da dipendente. Ma può non limitarsi solamente al bisogno di stabilire e cambiare a piacere i propri orari, bensì anche ai propri spazi ed abitudini di vita.
Come per altre scelte, il nomadismo non è facile, ma potrai conoscerlo prima ed intraprenderlo meglio, grazie alle testimonianze e le risorse messe a disposizione da chi ha già intrapreso con successo questo cammino.

Quando sei anche tu un potenziale Nomade Digitale?

Quando senti la necessità di esplorare non solo altre conoscenze tecniche professionalmente utili, ma anche altri Paesi e culture, allora è il momento di prendere in considerazione l’idea di leggere il link che segue.

Nomadi digitali si nasce o si diventa? Vivere di web viaggiando.

Documenti utili per tutti i freelance, nomadi o stanziali che siano.

La principale preoccupazione di un lavoratore autonomo è quella di avere sempre un costante flusso di contatti e richieste, per riuscire ad avere entrate mensili abbastanza costanti.

Il modo migliore per riuscirci è quello di instaurare e crescere relazioni e contatti, oltre a saper curare la propria immagine e comunicazione senza “fronzoli” che snaturano la tua personalità, ma con uno stile efficace e tattiche per usare al meglio il proprio tempo e la propria competenza, soprattutto nelle community.
Il personal branding è una parte del marketing e della comunicazione che ti aiuterà ad inserirti nel modo giusto.

Freelance: la Mappa per il Personal Branding e le Digital Relation

Siti e Mercati in cui posizionarsi da lavoratore autonomo

I siti per Freelance sono sicuramente una risorsa da esplorare, ma dove non è facile posizionarsi se non si riesce a catturare l’attenzione di una certa nicchia di clienti, poichè la competitività con professionisti di altri Paesi, da parte degli italiani, fallisce sotto al lato economico.

Ci sono però esempi di successo, da parte di web-designer e consulenti che hanno saputo sfruttare queste piattaforme, unitamente alla loro capacità di strutturare e vendere i propri servizi.

5 passi per lavorare da freelance, contro la concorrenza a basso costo.

Se hai deciso di vivere e lavorare da freelance la mia raccomandazione finale è quella di puntare essenzialmente su 3 cose:

  1. Cresci costantemente le tue competenze tecniche.
  2. Sii aperto alle collaborazioni con team di altri esperti.
  3. Investi tempo e denaro in progetti o marchi o persone che possono crescere la tua esperienza e conoscenza, ma in mancanza di questo non svenderti.
Alessandra Rossi

Grazie al mio lavoro di Customer Care per Misterdomain ho potuto sondare i vari bisogni degli utenti WordPress ed ideare strumenti di supporto come questo sito. Sulle nuove professioni e come impararle ho pubblicato un saggio nel 2001 ed ho continuato ad aggiornarmi. Mi sono dedicata molto alla formazione in aula ed a distanza.

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