Freelance: la Mappa per il Personal Branding e le Digital Relation

Vuoi affermarti come libero/a professionista? Devi avere un sito/blog!
Altrimenti torna alla home e segui i passi per crearne uno con WordPressQuesto CMS gratuito è nato nel 2003 ed in pochi anni è diventato la piattaforma... e poi torna qui, non c’è fretta 🙂 anche se le tue pagine web non sono ancora al massimo, potrai migliorarle durante il cammino, in fondo all’articolo ti diamo indicazioni per la pagina BIO (o “CHI SONO”) e per il PORTFOLIO.

Fatto il sito? Iniziamo, prima qualche consiglio:

Preparati a gestire la tua immagine e la promozione del tuo lavoro innescando le giuste sinergie fra il tuo sito ed i social. La chiave è nella comunicazione e nella gestione delle relazioni, che possiamo sviluppare e migliorare in modo funzionale agli obiettivi del business.

Essere schietti paga, ma essere timidi no, quindi costruire una comunicazione atta a farti avere contatti professionali non è sinonimo dell’indossare per forza la maschera del “personaggio”, anche se personaggi lo si diventa per definizione, quando si comincia ad avere un seguito.

Mantenere integra la propria spontaneità non c’entra nulla con lo studiare metodi e strumenti che ti aiuteranno a vivere dell’attività che hai scelto. Uno di questi è la creazione di una mappa mentale per il personal branding.

Per quanto possa essere stata utilizzato talvolta a sproposito o quasi divinizzato da certi “life-coach”, il personal branding è simile al lavoro che fanno nelle agenzie di comunicazione per lanciare un marchio sul mercato. Solo che qui il marchio sei tu ed il metodo è quello di mettere in luce le tue capacità, con un approccio organizzato.

Che cos’è il personal branding, in breve?

  • Il personal branding è prima di tutto un’analisi che definisce i punti di forza di una persona o di un brand che la contraddistinguono: competenze, abilità ulteriori, carattere, competitività, etc.
  • In seguito a questa analisi si crea un proprio marchio personale, unito ad un’efficace strategia di comunicazione.

Una preziosa mappa per il personal branding.

Usata da blogger e professionisti in genere, è utile anche per le imprese, come inizio del processo di definizione del marchio e del suo posizionamentoIn generale, posizionarsi sul mercato significa, per un'azienda come per un professionista, rendersi visibile al... More nel mercato.

La mappa per il personal branding è consigliabile non solo a coloro che iniziano una nuova attività, ma anche a chi vuole riconvertirla, modernizzarla o fare comunque modifiche importanti.

Il percorso di questa mappa aiuta a focalizzare e dettagliare le tue idee ed a renderle un progetto sostenibile, prevedendo anche il confronto con la concorrenza. Ognuna delle voci presenti, infatti, richiede l’inserimento di informazioni che andranno ad arricchire il quadro generale.
Le varie attività prima slegate tra loro, ma che sapevi di dover intraprendere, possono prendere forma in modo più chiaro ed aiutarti quindi a trovare risposte e risorse.

mappa per il personal branding

La versione italiana di questa mappa e diversi altri studi sull’argomento sono stati sviluppati da Luigi Centenaro, del quale vi consigliamo di seguire il blog, partendo da questo articolo: “Mind mapping, visual thinking e personal branding” (nonostante il titolo, il post è in italiano).
L’uso personale di questa Mappa è gratuito: basta la richiesta via email.

Le relazioni online

Sono un altro strumento strategico per il posizionamento di professionisti ed imprese. Ma sono efficaci anche per il Customer Care. Come condurle nelle community è l’argomento di questo post.

Di seguito vale la pena comunque sintetizzare

Parlare AGLI altri.

Questa è solo una parte del lavoro. Diverse aziende si fermano qui, pubblicando solo comunicati e post aziendali sui loro blog (a volte senza la possibilità di commentare). Senza la fase 2 dell’interazione, la prima resta piuttosto sterile. Tuttavia lo stile ed i contenuti da usare per mettere in luce il proprio brand sono importanti.
Di seguito daremo insieme le risposte a 4 aspetti fondamentali che riguardano la tua comunicazione online:

  1. Chi vuoi coinvolgere?
  2. Dove trovi i tuoi ascoltatori?
  3. Che cosa dirai?
  4. Perché dovrebbero darti attenzione?

Parlare CON gli altri.

Nota doverosa: parlare CON le persone invece che A loro, è molto più faticoso ma vitale per la crescita della tua reputazione e, naturalmente, della tua competenza. Presuppone ascolto ed analisi, molte ore di lettura e, non ultima una buona dose di empatia.

La Reputazione e le recensioni.

tutorial sul personal brandingIl personal branding e le relazioni di qualità, non si sviluppano martellando le persone con i tuoi proclami. Anzi, otterresti l’effetto contrario! Potrai fare buon uso della tua celebrità per divulgare i tuoi contenuti, ma solo quando l’avrai, una fama 😉 e ricorda che avrai, anche allora, la responsabilità di gestirla bene questa fama, poiché si fa presto a perdere punti nella comunicazione online, mentre è costato tanto acquisirli.

Il vantaggio della buona reputazione è anche questo: più sei forte e credibile, meno sarai penalizzato da eventuali errori. Che però dovrai sempre e comunque giustificare se il tuo valore risiede, appunto, nella percezione di onestà e competenza che hai saputo trasferire ai tuoi interlocutori.

La reputazione si acquisisce col tempo, muovendosi nella giusta direzione con le giuste attività, questi accade attraverso le buone pratiche di digitalrelations.

Profilo e comportamenti sui Social Media e nei gruppi tematici:

Nei siti per freelance o in un Social Network come Linkedin ad esempio, credito e reputazione si basano molto sulle referenze lasciate dai clienti, quando li avrai acquisiti e ti sarai fatto rilasciare per iscritto il loro giudizio sul tuo lavoro. Ma mentre sui siti suddetti le relazioni con i clienti si svolgono dietro contatto diretto, sui Social le intereazioni possono essere stimolate nei diversi modi che vedremo di seguito.

Che sia la scheda sul sito per freelance, o il Social media, in entrambi gli “ambienti” la prima cosa da curare è il proprio profilo, la propria biografia contenente le informazioni di base, ma circa i Social tieni a mente 3 punti fondamentali:

  • Ogni Social è diverso.
    Anche se hai un unico obiettivo: quello di farti conoscere, osserva bene le diverse dinamiche di ogni social ed adeguati. Ad esempio su Linkedin meglio non fare le battute che invece sono permesse su Facebook. Su Twitter invece preparati a dialogare con estrema rapidità. Non puoi gestirlo se non sei pronto a rispondere ai tweet altrui in tempo reale.
  • In tutti i social è d’uopo interagire.
    Se non partecipi non ti conosceranno mai. Avvicina persone o aziende con profili interessanti, apprezzando, commentando e divulgando i loro contenuti.
  • Il tempo per l’ascolto e l’interazione che abbiamo, non è infinito.
    Quindi è obbligatorio selezionare le attività e le community in cui vale la pena impegnarsi e lasciare da parte le altre.

1) Social: che cosa va bene sul profilo e che cosa no.

Le persone vedranno subito, oltre al nome, l’attività di cui ti occupi, quindi è fondamentale inserire una breve descrizione. Poi, se oltre ad essere un webmaster WordPress (per esempio), sei anche un grafico e copywriter o altro, scrivilo in un secondo livello. Meglio non presentarsi come tuttologi, ma scegliere un settore primario.

Foto: Anche qui dipende dal social. Su Facebook vediamo una certa libertà, ma per Linkedin ed altre community professionali, scegline una buona del viso o al massimo del busto, che ti renda riconoscibile. Niente occhiali da sole o pose provocanti!

Quando sarai una “star” potrai dar sfogo alle tua eccentricità 😉

Ok, chiaro che l’esempio nella foto è esagerato!
Serve solo per rafforzare il concetto! E per attirare la tua attenzione su questo post 😉


Tatuaggi, piercing ed orpelli vari, ostacolano la fiducia?

come presentarsi - tutorial sul personal branding

Ehi, non esageriamo con l’immagine da “bravi ragazzi”!

Certo, in diverse aziende o Università ed Istituti di Formazione (se volete anche fare docenze), si osservano ancora protocolli abbastanza severi sull’abbigliamento, sia per i dipendenti che per i collaboratori che vengono scelti per interventi saltuari o docenze a progetto.

Magari in quei casi mettetevi le maniche lunghe 😉

Ma oggi almeno la metà dei grafici, dei web-designer e degli sviluppatori che incontriamo, ha tatuaggi o piercing ed orecchini sparsi e non per questo perdono credibilità professionale.


2) Social: partecipare nei gruppi aiutando.

Le community, i forum, i gruppi tematici sui Social Media sono l’ambiente ideale per crescere in competenza ed innescare contatti, sia con nuovi clienti che con potenziali collaboratori.

La prima utile attività che puoi fare nelle community è quella di dare aiuto a chi entra per chiedere consigli. Che la tua specializzazione sia tecnica o di marketing, scoprirai numerosi gruppi e forum dove, se hai le conoscenze del campo, potrai riscuotere la visiblità che desideri, non facendo comunicati-stampa, ma scrivendo link e consigli.


3) Social: le condivisioni e le relazioni nei gruppi.

Se sei appena arrivato/a in un gruppo, il modo più veloce per farsi notare è quello di dare attenzione agli altri in modo intelligente.

Ancora non hai la competenza per offrire supporto, quindi leggi pazientemente i post ed individua gli esperti, che dovrai seguire costantemente. Dalle loro risposte agli altri imparerai nozioni tecniche e potrai iniziare a creare con loro una relazione.

  • Scegli profili di persone interessanti e preparate, segui i loro post, apprezza con i “Like” ed i “Mi Piace” i contenuti loro che effettivamente ti piacciono.
  • Commenta con saggezza, se hai qualcosa da dire di utie. Dimostra anche che non sei tra coloro che si fermano a leggere solo il titolo dei post.
  • Condividili costantemente nelle community e sui tuoi canali social, i contenuti altrui che hai apprezzato.

Ma fallo sempre in modo intelligente e coerente, seguendo i tuoi sinceri interessi.
Così vedrai crescere il numero di coloro che ti seguono e che a loro volta commentano i tuoi post.

Anche le persone i cui profili e post sono seguiti da numerosi fan, si accorgono di chi fa commenti che arricchiscono la discussione e sa comunicare. Il contatto con loro crescerà di valore nel tempo. E potrai quindi contattarli in caso di bisogno, avendo la certezza di una risposta.
Attenzione a non abusarne! Su Internet come nella vita reale i rompiscatole non riscuotono attenzione, tutt’altro 😉

Come mai gli altri dovrebbero darti ascolto e fiducia?
(Trova le loro motivazioni).

Le persone che aiuterai con consigli tecnici, ti terranno come punto di riferimento. Mentre quando deciderai di contattare sui Social i professionisti più bravi, o gli imprenditori che ti interessano, fallo per un buon motivo, con un buon argomento e soprattutto avendo pensato prima al perché dovrebbero perdere tempo con te.
Leggendoli, capirai i loro interessi e troverai le sinergie con i tuoi.

4) Social, le cose che un professionista NON deve fare MAI:

  • Entrare nei gruppi e pubblicare post di spam con link ai propri servizi.
  • Innescare polemiche con gli immancabili provocatori.
  • Rispondere con poca gentilezza a chi chiede aiuto tecnico, ma fa domande ingenue o sbagliate.
  • Rispondere a chi chiede aiuto, in modo incompleto. Ad esempio alla domanda “come cambio il colore di fondo dell’header”, rispondere “usa il CSS”. Che non aiuta proprio nessuno. (Ogni commento di supporto deve essere corredato da link e/o da spiegazioni chiare sulla tecnica o il codice da usare).

Recensioni: CHI LE SCRIVE è importante.

Pensi che una buona recensione basti? Non sempre. Chi vuole contattarti per offrirti un lavoro o una collaborazione di una certa importanza, andrà inevitabilmente a vedere anche il profilo di chi sta parlando bene di te, per farsi un’idea di massima del tuo valore e del rapporto che vi lega.

Come NON ottenerle:

Assolutamente sconsigliato chiederle a chi non vi conosce, solo perché sta sul vostro stesso social network, oppure ha commentato qualche vostro contenuto. Le recensioni si chiedono a chi ha potuto testare seriamente le vostre competenze ed altre qualità umane.

Recensioni fasulle? Pericolosissime!
Chi le consulta potrebbe essere tentato dal verificarle ed immagina le conseguenze di un pubblico sputtamenento sui Social! Lascia perdere e vedi invece come crearti una sana reputazione a prova di ogni controllo.

Come far scrivere bene di te e divulgarlo:

Se prepari un buon sito di presentazione ed una buona immagine sui social, non ti sarà difficile chiedere ed ottenere, anche dai primissimi clienti soddisfatti, delle buone referenze sul tuo operato. Chiedi loro che le scrivano direttamente sul Social in cui siete collegati.

Alcune recensioni su Linkedin di Alessandra Rossi

NdA Se ingrandisci l’immagine a sinistra vedrai un esempio di alcune delle recensioni scritte dai miei clienti su Linkedin, negli anni precedenti al mio attuale lavoro per Misterdomain.eu.

Il vantaggio di queste recensioni?

Per il proprietario del profilo sono oro, soprattutto quando sono anche in inglese e quando oltre al solito complimento “lavora bene” vengono aggiungi apprezzamenti alle tue doti personali.

Poi, come già detto, il principale vantaggio per chi legge le recensioni sui social media, è quello di poterne controllare la veridicità. (Se si trattasse di un familiare o puramente di un amico che ti sta facendo un favore, qualche ulteriore ricerca di approfondimento lo svelerebbe).

Le recensioni sul sito

Riporta sul sito tutte le recensioni che hai collezionato sui Social, magari catturando le schermate e facendole scorrere con delle slide. Mentre il cliente non iscritto ai social può scriverti via email la sua recensione da pubblicare (non dimenticarti di chiedergli esplicitamente il permesso di metterla nel tuo sito) e metti un link al suo, di sito, sempre per la suddetta ragione di eventuale verifica da parte di terzi.

Oltre le recensioni – Come parlare di te sul tuo sito web:

La Biografia, il Portfolio ed il Blog e quello che dicono, sono quello che farà di te un professionista. I link a queste aree devono essere nel menu principale e nel footerÈ l'area presente nel fondo in fondo al sito, dove solitamente troviamo informazioni sul sito e..., raggiungibili da qualsiasi pagina del sito.

La tua biografia / o pagina “about”:

Basi di personal branding - la biografia

Non confonderla con il CV in formato europeo per favore!

La Biografia, nel sito di un professionista, è equiparabile alla pagina CHI SIAMO dei siti aziendali.

Deve contenere le informazioni essenziali per chi legge, non essere un diario della tua vita che ti piace tanto vedere nero su bianco. I navigatori non hanno tempo!

Fai che tua BIO sia corta, interessante e gradevole. Altrimenti non la leggo!

  • Che si tratti di descrivere una web-agency o le tue competenze di professionista, la sintesi dei punti di forza è basilare.
  • Ricorda anche di essere meno formale possibile, si tratta di TE, della persona che sei.
  • Dai informazioni concise, come in una scheda tecnica, sulle tue competenze. Ma sii socievole nell’approccio.

Come cita questo ottimo post di Pennamontata sull’argomento: “Siate concisi, andate al nocciolo, evitate di far addormentare chi legge!

Il Portfolio (ed i plugin WordPress per farlo)

Niente di tecnicamente complicato da fare, ci sono molti temi che hanno il portfolio incluso.

Oppure lo si può creare con un apposito plugin portfolio che potete cercare su Addendio. La schermata in fondo mostra un esempio del risultato ottenuto con questa ricerca.

Aspetti importanti da curare nel tuo portfolio:

Immagini? Belle, per favore!

Anche se non sei un fotografo e non ti vendi come tale, mai usare, nel sito che deve mettere in luce il tuo valore, immagini di scarsa qualità, come foto scontornate male, sfocate, grafiche banali o antiquate o a risoluzione troppo bassa

Informazioni dettagliate:

– Sul cliente
– Sul tipo di lavoro svolto
– Sul tuo ruolo in questo lavoro.

Il Blog

Alessandra Rossi

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