Fare SEO per un E-Commerce – Guida sintetica all’ottimizzazione.

Fare SEOQuesta siglia sta per Search Engine Optimization (trad: Ottimizzazione per i Motori di Ricerca) Comprende... More per un E-Commerce è parte integrante di una strategia di web marketing, essendo la SEO una costola di tale dorsale.

Quando si avvia un ecommerce il reparto marketing dovrebbe fornire una serie di potenziali parole chiave ad alto potenziale di conversione, ovvero vendita, per cui il sito deve essere reperibile attraverso i motori di ricerca in quanto sappiamo bene che ormai la vendita online copre una fetta importante del mercato.

Nell’articolo che segue andremo a vedere alcuni evergreen che che chiunque gestisca un ecommerce deve assolutamente tenere a monito in fase di progettazione ma che possono essere corretti anche a sito già avviato.

Come impostare una struttura SEF per il tuo ecommerce

Come impostare una struttura ottimizzata SEO per il tuo ecommerce

La struttura di un ecommerce e di qualsiasi sito in generale, è lo scheletro che poi dovrà sostenere tutto quello che andremo a svilppare in seguito. Una struttura S.E.F. (search engine friendly= ottimizzata per i Motori di Ricerca) ben organizzata, ramificata, semantica è il miglior trampolino di lancio per far subito colpo sul motore di ricerca.

Molto spesso capita di trovare dei progetti in cui la struttura dei contenuti è stata creata in maniera casuale, ampliata col tempo, e senza seguire un iter e delle logiche ben precise, strutturate per gerarchia.

Con “struttura gerarchica” intendo la distribuzione delle pagine/categorie/prodotti e del loro grado di profondità.

Ora un ecommerce solitamente avrà:

  • Una homepage (e grazie al cavolo 😀).
    In realtà però questa pagina viene spesso sottovalutata, mente è molto spsso la pagina più importante del sito, almeno agli occhi dei motori di ricerca, Google in primis.
    Si tratta della pagina dove, molto probabilmente, riceverai il maggior numero di link e la prima pagina che gli spiderSi tratta dello Spider o Robot (o Bot) usato dai Motori di Ricerca per effettuare... dei motori visitano ed è di fondamentale importanza per far capire al motore di ricerca di cosa parla il tuo sito. Fatta questa premessa una buona homepage non dovrebbe essere una pagina “vetrina” con dei prodotti inseriti in maniera randomica e senza alcuna logica ma deve seguire alcune regole basilari che poi sono valide anche per siti che non necessariamente siano ecommerce.

Prima di inserire nella Homedel tuo negozio online, caroselli di prodotti, banner o altre amenità simili, è bene partire con un paragrafo introduttivo e prima di esso non dimentichiamo il titolo in H1. Questo paragrafo sarà molto probabilmente l’unica vera porzione di testo corposo che avremo al suo interno ed ha una doppia valenza:
– rendere la pagina univoca al 100%
– dare un input al motore (ed anche all’utenza) per fargli capire cosa vende il nostro sito.

  • Le pagine statiche.
    Queste pagine sono dei classici per ogni sito, troveremo dunque le varie pagine istituzionali alle quali, visto che parliamo di un ecommerce, si sommeranno quelle dei pagamenti, delle spedizioni, delle politiche di reso ed ogni altro tipo di pagina utile all’utente per avere informazioni che non devono essere evitate. Solitamente queste pagine non le andremo ad inserire nel menù principale del sito, ma in dei menù secondari (con meno visibilità visiva) e/o nel in un blocco del footerÈ l'area presente nel fondo in fondo al sito, dove solitamente troviamo informazioni sul sito e....
  • Le categorieSono gli elementi che permettono di organizzare in modo ordinato e razionale gli articoli. Puoi... dei prodotti.
    Questa è sicuramente la più grande avversità che chi realizza un ecommerce si trova davanti, queste pagine infatti hanno una valenza fondamentale sia per l’utenza che deve reperire determinate tipologie di prodotto, sia per il motore di ricerca che potrà posizionarle al meglio.
  • Le schede prodotto.
    Queste pagine sono importantissime, se un nostro potenziale cliente sta cercando su Google direttamente un prodotto specifico effettuando la query in maniera molto specifica sarà importante offrirgli una scheda specifica e ben curata, ma molto spesso capita che i proprietari dell’ecommerce facciano copia e incolla dei testi e delle immagini direttamente dai siti dei fornitori o peggio ancora dai siti dei competitor andando così a generare dei contenuti duplicati che difficilmente si posizioneranno.
  • Un blog informativo.
    Questo è un boost che non necessariamente è obbligatorio ma che consiglio sempre, ovviamente deve essere curato e seguito il chè implica energie di tempo e denaro, ma come ogni investimento se fatto in maniera logica ci sarà un ROI. Questo strumento può essere sfruttato per andare ad attaccare chiavi di coda lunga che non è possibile intercettare con le altre pagine dell’ecommerce. Ad esempio se vendiamo rasoi da uomo, alcune query correlate ai nostri prodotti possono essere tutte quelle di tipo “how to do…” ad esempio “Come fare la barba senza tagliarsi” o “Come fare la barba precisa”, queste sono delle ipotesi fatte sul momento ma sono certo che esistano dei volumi di ricerca per quest’ultime che possono in qualche modo convertire se vendiamo appunto rasoi per uomo.

Come ottimizzare le pagine di categoria dei prodotti

Prima abbiamo visto che all’interno di una struttura gerarchica del nostro ecommerce alcune pagine molto importanti per i motori e per l’utenza sono quelle dedicate alle categorie dei prodotti. In tal senso per mia esperienza è bene costruire queste pagine affinchè inizino sempre con un paragrafo introduttivo, in modo tale da poter dare alla categoria del testo univoco (un pò come abbiamo detto per la homepage).

Attenzione però questo testo non deve occupare troppo spazio nella parte alta (above the fold, ovvero area no scroll) se vi rendete conto di aver scritto molto, il chè è una cosa positiva, cercate il modo di dare un area limitata per la descrizione della categoria con uno scroll interno. In questo modo l’utenza potrà arrivare subito ai prodotti che è poi quello che gli interessa.

Se siamo su una categoria madre una cosa molto utile è quella di inserire dopo il blocco descrittivo delle immagini con titoli delle categorie figlie. Faccio un esempio pratico, se ci troviamo nella categoria madre “Abbigliamento uomo” dopo un testo che introduce a questa categoria sarà utile avere tanti blocchi, solitamente immagine e titolo, con le categorie figlie che potrebbero essere ad esempio “T-shirt”, “Scarpe”, “Jeans”, ecc..

Sempre all’interno delle categorie è molto utile avere dei filtri per determinati attributi dei prodotti, ad esempio nel caso precedente di un ecommerce che tratta di abbigliamento, le taglie possono essere un parametro interessante. In questo caso il risultato filtrato andrà a generare una pagina di categoria limitata dai filtri attivi.

Le schede prodotto di un ecommerce

come creare una scheda prodotto ottimizzata SEO per un e-commerce

Le schede prodotto sono quelle che vanno a costituire il maggior numero di pagine del nostro ecommerce, almeno spesso è così. Solitamente  sono composte da:

  • Titolo del prodotto.
    In questo caso è importante che il titolo sia specifico e riporti tutto quello quello che può essere utile per l’utenza e per il motore di ricerca, ad esempio se come specifica per i modello abbiamo una sigla specifica inseriamola, nel caso del nostro ipotetico ecommerce di rasoi per uomo, il titolo di una scheda prodotto potrebbe essere “Rasoio per uomo MARCA mod. XYZ123 da 50W”
  • Immagine prodotto.
    L’immagine del prodotto è più importante di quanto si creda, infatti l’utente potrebbe cercare su Google immagini per ritrovare il modello che aveva visto in negozio o altrove, in questo caso valgono le classiche regole di ottimizzazione delle immagini, evitiamo quindi nomi dei file tipo DCM3443.jpg e rinominiamo le immagini con il nome del prodotto esatto “rasoio-per-uomo-marca-mod-xyz123-50w.jpg” questo è un nome di file ottimizzato, ricordiamoci di impostare l’alt dell’immagine ed evitiamo immagini in super HD che incidono sui tempi di caricamento in maniera eccessiva, riduciamole quindi senza perdere la qualità ma diminuendo al minimo la grandezza. Altra cosa utile è quella di impostare le immagini già nella dimensione impostata nell’ecommerce, ovvero se nella scheda prodotto l’immagine viene dimensionata a 400x600px se carichiamo un immagine a 800x1200px questa dovrà essere ridimensionata dal server il che implica un operazione di resize in più che in parte incide sui tempi di caricamento.
  • Descrizione breve.
    E’ la descrizione che compare above the fold, solitamente di fianco all’immagine del prodotto e sopra il tasto per l’aggiunta al carrello. In questa parte andiamo ad inserire un testo originale e descrittivo che non superi un paragrafo questo perchè altrimenti il pulsante aggiungi al carrello finirebbe troppo in basso.
  • Prezzo, prezzo speciale, disponibilità e rating.
    Queste informazioni sono ovviamente di pubblica utilità ed utili anche per essere mostrate in SERP se il nostro tema supporta i microdati.
  • Descrizione lunga.
    A seguire solitamente troviamo diversi tab il primo è quello dedicato alla descrizione lunga dove possiamo sbizzarrirci a più non posso per inserire contenuti utili all’utenza.
  • Altre informazioni.
    Si tratta di un tab in cui vengono mostrati tutti gli attributi personalizzati che abbiamo attivato sui prodotti.
  • Recensioni.
    La lista delle recensioni dei clienti ed il form per inviarne una.

Un esempio di tab

Qui vanno scritte le prime informazioni rilevanti.

(Nota tecnica: i tab sono ottenibili con uno shortcode che può essere presente nel tema, ottenuto da un apposito plugin oppure creato a mano con il codice inserito nel child-themeDetto anche "tema-figlio" è un tema che viene creato dall'utente e che contiene le personalizzazioni... More o nel tema personalizzato. In questo sito il tema MISE utilizzato include vari shortcode, fra cui quello per i tab. Con il codice CSSCSS ( Cascading Style Sheets) È un linguaggio di programmazione utilizzato per definire gli elementi... è possibile personalizzarne il colore, la dimensione, i bordi etc).

Non tutti i prodotti necessitano di tab con molte informazioni, ma resta valida l’importanza di saper strutturare bene ed in ordine di priorità, quelle che sappiamo essere importanti per i consumatori.

Monitoraggio del traffico e delle conversioni

Monitoraggio del traffico e delle conversioni

Molto spesso mi capita di entrare in contatto con potenziali clienti che alla domanda:“Ok ma quanto converti?” mi dicono di non avere questi dati. Ovviamente un ottimizzazione SEO deve basarsi principalmente su questo valore, senza di esso ci stiamo perdendo la parte più interessante di tutto il monitoraggio dei dati.

Quindi se hai un ecommerce o se hai intenzione di avviarne una, assicurati che oltre al traffico sul sito vengano monitorate le conversioni. In questo modo potrai fare analisi accurate e scoprire quali query con cui il tuo sito viene raggiunto hanno maggiore potenziale e lavorare su di esse.

Conclusione

Fare SEO per un ecommerce, ma anche per altri siti normali, non è sicuramente facile ma neanche difficile come si pensa. In questo articolo ho cercato di dare un infarinatura molto generale su quelli che sono gli aspetti basilari di questo tipo di attività. A mio avviso la cosa migliore è sempre quella di testare sul campo, monitorare i risultati e procedere con la relativa ottimizzazione, questo in maniera costante per tutta la vita dell’ecommerce. Anche se si raggiungono obiettivi interessanti in termini di posizionamentoIn generale, posizionarsi sul mercato significa, per un'azienda come per un professionista, rendersi visibile al... More mai abbassare la guardia e rimanere sempre sul pezzo perchè i competitor sono dietro l’angolo.


NdR: A monte degli aspetti tecnici e SEO della vendita online, ci deve essere un progetto economicamente sostenibile. Per comprendere se il tuo progetto potrà nascere e crescere come nelle tue migliori aspettative, è bene fare raccogliere a priori le informazioni necessarie a rendere una semplice buona idea in un’attività remunerativa. Troverai uno strumento prezioso allo scopo in questa check-list:

Preparare un progetto di fattibilità per un business online: la checklist.

Daniele Della Corte

Gestisco progetti online dal 2008, sia miei che di clienti. Sono un project manager, full stack marketer, con il pallino per la SEO.

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