Preparare un progetto di fattibilità per un business online: la checklist.

Questo post non aiuta a fare tanti soldi subito sul web con poco sforzo. Invece ti fa sgobbare per raggiungere l’obiettivo. Ora lo sai, se resti sei dei nostri. 🙂

Ciao, scommetto che hai una bella idea per un business su Internet!

Ma hai qualche dubbio su come realizzarla… Ottimo! 😀 Che si tratti di creare una società per vendere hosting o servizi web o formazione, come oppure di vendere prodotti tradizionali attraverso un E-Commerce, nella fase progettuale i dubbi possono essere la tua futura salvezza.

 Prima ancora della parte fiscale, decidendo di “fare impresa” è buona norma cercare di capire se l’idea funzionerà e per capirlo ti aiuteremo a porti le giuste domande ed a trovare le risposte.

check listi per progetti di business online

Analizza e completa il tuo progetto nei dettagli, usando questa check-list.

Creata da Roberto VenturiniUno dei più apprezzati esperti di Internet in Italia ed all'estero, sino alla sua improvvisa..., uno dei consulenti che hanno sperimentato ed applicato le buone pratiche di digital marketing per primi in Italia, viene costantemente usata in Corsi di Formazione avanzati e nei progetti per siti Internet dalle migliori Web Agency.

Che cosa fa, in sintesi: ti aiuta ad inquadrare sia l’impresa che il target, ma anche la concorrenza già presente, ad a studiare le strategie di marketing e comunicazione da mettere in campo per riuscire nel tuo obiettivo.

Ora sai perché una check-list del genere è fondamentale per fare business!

Per un buon esordio della attività, ma anche per ridurre le brutte sorprese nel tempo (generalmente visite e conversioni molto inferiori alle aspettative), una griglia da riempire con dati ottenuti da approfondite ricerche, con informazioni su mercato e concorrenza, ti darà un quadro chiaro delle risorse necessarie per la creazione, gestione ed espansione del tuo business.

4 rischi principali che corri se non fai analisi preliminari

  1. Scopri che la concorrenza fa prezzi più bassi dei tuoi per lo stesso identico prodotto/servizio. E le tue previsioni d’incasso vanno a carte quarantotto. Non avevi pensato prima a differenziarti in qualche modo?
  2. Hai tante visite al sito, hai fatto bene la SEOQuesta siglia sta per Search Engine Optimization (trad: Ottimizzazione per i Motori di Ricerca) Comprende... More, ma i visitatori non arrivano al carrello o non cliccano sul form di contatto. Qualcosa non funziona nella grafica? Nell’usabilità? Scommetto che non hai fatto test né usato mappe di calore.
  3. Ti accorgi che non ti basta 1 persona sola all’assistenza tecnica e/o commerciale, i clienti aspettano troppo e li stai perdendo. Hai pensato solo a vendere ma non a gestire il post-vendita, ahi!
  4. Le spese di magazzino e spedizione (se è un E-Commerce di prodotti non digitali) sono più alte di quello che pensavi ed il tuo margine di ricavi si assottiglia parecchio. Eri così preso/a dal sito, dal tema e da Woocommerce, che gli imballaggi, lo stoccaggio, la consegna etc. non li avevi considerati con attenzione. Capita all’80% delle persone che hanno un’idea iniziale di E-Commerce.
    Ma poi ne prendono atto, a volte dopo aver perso tempo e denaro per mesi o anni, purtroppo.

Questa griglia di dati si può compilare da soli? 2 considerazioni:

  1. Ovviamente si, acquisendo le conoscenze necessarie sul digital marketing e sul settore in cui vuoi competere.
  2. Ma se ti ci stai giocando il futuro, è meglio prevedere un budget per incaricare un’apposita azienda che fa ricerche di mercato, oppure farsi aiutare da un consulente per almeno una parte del lavoro. Si tratta di un investimento e non di un costo,  perché abbrevia molto i tempi di realizzazione e consente, quindi, di fare prima gli incassi previsti.

Le 10 voci della chek-list per l’analisi del tuo business online:

Naturalmente questa lista può essere integrata con voci specifiche inerenti il tuo progetto. Quindi modificala secondo i tuoi criteri, ma non lasciare “aree scoperte”. Ogni informazione aiuta a comprendere anche le altre ed a stabilire un piano accurato per la sua realizzazione.

1.Informazioni sull’azienda

  • Sintetici elementi di storia dell’azienda – o in caso di nuova azienda, del suo team.
  • Rapporti (esistenti o in progetto) dell’azienda con media, opinion leaders, referenti istituzionali.
  • Specificità dell’offerta e competenze interne all’azienda.

2. Il mercato

(Flash su mercati / segmenti specifici per ogni prodotto da includere in comunicazione)

  • Problemi chiave.
  • Opportunità chiave.
  • Valori del mercato, tendenze, evoluzioni.
  • Posizione sul mercato dell’azienda.
  • Vantaggi competitivi rispetto alla vs. concorrenza (tecnologie, immagine…).
  • Punti di debolezza dell’azienda.
  • Analisi situazione distributiva.

3. Obiettivi e strategie

  • Obiettivi a breve/medio/lungo termine dell’azienda sul proprio mercato (e futuri nuovi mercati).
  • Obiettivi a breve/medio/lungo termine per ogni prodotto.
  • Strategie aziendali (Marketing, commerciali, distributive…) che hanno impatto sul progetto.
  • Obiettivi generali strategici del sito, divisi per target e per prodotto.
  • Obiettivi tattici del sito.
  • Attività di partnership co-marketing con altre aziende.

4.Il target

  • Definizione del target attuale.
  • Definizione del target potenziale.
  • Mappa dei sotto target che compongono il ns mercato (possibilmente comparata con quelli dei ns competitor).
  • Per target attuale e desiderato (per ogni prodotto):
    Dati sociodemografici.
    Dati psicografici, stili di vita, abitudini, profili di comportamento.
    Bisogni / desideri chiave e insoddisfatti (o soddisfatti parzialmente).
    Uso del web da parte del target (frequenza, qualità d’uso, atteggiamento ed opinione…).
    Esistenza di comunità di utenti (off line / on line) e loro caratteristiche.

5. Prodotto/i da promuovere

  • Lista dei prodotti da inserire / presentare sul sito.
  • Caratteristiche dei prodotti.
  • Formati / Prezzi.
  • Materiali di supporto disponibili (immagini, multimedia…).
  • Storia dei prodotti (se rilevante).
  • Ragione di esistere per ogni prodotto, bisogni e desideri che soddisfa.
  • Benefit per l’utente (Documentazione di background: dati, statistiche, ricerche, articoli/recensioni, white papers, analisi strategiche…)
  • Specificità del prodotto, punti di forza e di debolezza.
  • Situazione rispetto a concorrenza (quote di mercato, prezzi, distribuzione, fedeltà, percezione…).
  • Unicità o sostituibilità del prodotto.
  • Logiche che governano la scelta del prodotto nel suo segmento.
  • PosizionamentoIn generale, posizionarsi sul mercato significa, per un'azienda come per un professionista, rendersi visibile al... More attuale e vs posizionamento desiderato.
  • Percezione del prodotto da parte del target:
    Valori della marca.
    Comunicazione recente di ogni prodotto (con esempi/rassegna, incluso investimenti).
    Piano previsto di comunicazione per ogni prodotto; (allegare creatività e piano media se disponibile).

6. Concorrenza-approfondimenti

  • Principali concorrenti.
  • Quote di mercato.
  • Attività e strategie di marketing.
  • Attività di comunicazione tradizionale. (procurarsi ritagli stampa, videocassette, analisi investimenti…).
  • Punti di forza e di debolezza della concorrenza.
  • Attività di commercio elettronico.
  • Altri dati ed informazioni utili.

7. Comunicazione: quadro generale

  • Esperienze passate dell’azienda in comunicazione tradizionale (mostrare campagne).
  • Esperienze passate dell’azienda in comunicazione sul web (mostrare).
  • Attività di promozione del sito (campagne banners, sponsorizzazioni, below the web…)
  • Key learnings, problemi incontrati, risultati quantitativi ottenuti (analisi del traffico, vendite….) e qualitativi (feedback utenti, profilazione utenti….).
  • Informazioni sui Database eventualmente disponibili e loro uso.
  • Approccio strategico dell’azienda alla comunicazione, interrelazione e strategie sinergiche perseguite fra i vari mezzi*.
  • Must della comunicazione aziendale (guidelines, brandbook… fornire eventuale materiale esistente). Stile, tono, elementi caratterizzanti della brand identity.
  • Must della comunicazione on-line.
  • Problemi ed opportunità identificati.
  • Esperienze ed opportunità di integrazione fra web-communication e altri strumenti di comunicazione (advertising, promotion, PR, Direct Marketing…).
  • Attività di customer care, di relationship marketing…
  • Skills, tecnologie, risorse umane disponibili in azienda.
  • Vincoli (mancanza di risorse specifiche).
  • Contenuti disponibili in azienda.
  • Contenuti non disponibili.
  • Strategie di comunicazione per ogni prodotto:
    Strategie individuate per il sito. Must e desiderata per il sito.
  • Definizione strategie di aggiornamento ed evoluzione del sito.

8. Budget disponibile

  • Primo anno/ periodo.
  • Periodi successivi.
  • Indicazioni/richieste.

9.Organizzazione e responsabilita’

  • Timing previsto.
  • Milestones.
  • Steps obbligatori.
  • Date obbligatorie.
  • Procedure di presentazione ed approvazione (cosa, a chi, come).
  • Responsabilità (chi approva cosa, chi fornisce cosa…)
  • Per il lancio della prima versione + timing / procedure per aggiornamenti e sviluppi on-going.
  • 10. Must tecnologici /opportunita’
  • Informazioni su must tecnologici del sito in relazione all’integrazione con IT aziendale (es. accesso a database esistenti, formati dati per integrazione con processi di data management…
  • Info su contenuti / servizi che l’azienda può / intende a mettere a disposizione degli utenti e relative tecnologie necessarie. Must uso files multimediali / streaming…
  • Raccomandazioni / decisioni su hosting, housing, connettività.

10. Altri partner coinvolti e integrazione

  • Info su altri partner coinvolti sul progetto (connettività, database management, e-commerce, logistica, fornitura contenuti, customer care…).
  • Responsabilità.
  • Flussi di informazioni / workflow.

Per la parte riguardante il posizionamento sui Motori di Ricerca, se sei alle prime armi ti consiglio di leggeregli altri post taggati SEO su questo sito. Anche se delegherai questa parte del lavoro ad un/a professionista, ti sarà utile sapere almeno le basi per comprendere l’importanza di un’attività SEO ben svolta in tutte le sue parti.

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Alessandra Rossi

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